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Mentre noi crediamo di avere ancora dei diritti, delle garanzie costituzionali,
un corpus di leggi idoneo, c'è un "parlamento occulto", notoriamente contro la famiglia, che si sta radunando.
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Andate al link..
http://infanzia-adolescenza.info/parlamento-occulto/depliant.html
....e troverete una suggestiva iniziativa dell'AIMMF
(associazione magistrati per i minorenni e la famiglia - Bologna, 26/11/2010),
dal titolo accattivante: "Di padre in figlio", piena di messaggi rivolti apparentemente alla paternità,
agli affetti. Ci sono persino i bambini del coro, immagini dolci di un papà col figlio.
Da notare anche le prime scritte a caratteri grandi: "cosa rappresenta oggi il padre? quale il suo ruolo?
quali gli aspetti positivi e quali negativi? come si articolano i ruoli dei genitori nella famiglia?".
Insomma, sembrerebbe interessante ma.... sorge subito la prima domanda:
cosa c'entrano i giudici con questo? Sono forse anche sociologi?
I sociologi, tutt'al più, parlano o consigliano, i giudici invece "decidono",
e sappiamo che, in tema di paternità e genitorialità, per usare un eufemismo, lasciano a desiderare.
Se poi osserviamo attentamente la natura degli interventi, si capisce che si tratta in realtà
di un tipico convegno di genere mascherato, dal quale le associazioni che si occupano di minori e genitorialità
sono state accuratamente tenute fuori.
Ecco di cosa si parlerà:
"la violenza maschile", "stalking e minori", "il mantenimento",
"centri antiviolenza e luoghi di sostegno", "il padre violento, il figlio violento,
i codici della violenza di padre in figlio".
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Ebbene, che attinenza c'è tra il titolo del convegno e questi argomenti,
forse che la violenza maschile si tramanderebbe da padre in figlio?
E' agghiacciante l'uso di parole e immagini tenere associato alla violenza,
peraltro definita quale violenza maschile, ossia di un solo genere.
Sembrerebbe, in tutta evidenza, un'adunanza concepita con l'obiettivo di ammantare
di buoni intenti un inganno di stampo ideologico,
perpetrato verso coloro che, pensando di andare a vedere "Via col vento",
assisteranno invece alla proiezione di "Arancia meccanica".
E' un chiaro intento manipolativo,
quello di unire padre a violenza, la paternità al male,
il ruolo paterno alla cattiveria.
Si cerca di indurre cittadini e giovani operatori a pensarla così. Che meschinità!
Beffarda la conclusione: cena di gala, "tutto offerto da noi"
(il patrocinio è della regione Emilia Romagna, soldi dei contribuenti..).
A noi pare che questa parte della magistratura si incontri per pianificare,
ancora di più, come entrare nelle nostre case e decidere come noi dobbiamo vivere,
e se dobbiamo vivere.. ed infatti per molti di noi ha decretato la fine della vita.
Questa categoria di giudici ha trasformato il divorzio da diritto/dovere a "reato",
il quale comporta pene severe: sottrazione dei figli, soldi, casa, persecuzione.
Ma la loro difforme attivazione, rispetto alla legge, produce soprattutto "business"
e "potere" per i loro vassalli (molti tra avvocati, psicologi e, soprattutto,
assistenti sociali), i quali così riescono a fatturare sulla nostra pelle ogni anno
diversi miliardi di euro, o a gestire un potere di cui sono indegni.
Concludiamo con una riflessione:
cos'è un colpo di stato? E' un atto illegale, non necessariamente violento,
col quale una parte dello stato (ad esempio uno dei tre poteri)
soverchia tutto il resto e stabilisce una sorta di regime autoritario a valere sulla Società Civile.
E la Società Civile, da sempre, vuol dire Famiglia.
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- "indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche,
se si vuole evitare che l'uomo sia costretto
a ricorrere come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione" - (DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI, 1948)
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